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#NoViolenzaDonne – 2013

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In Record Data oggi e tutti i giorni diciamo basta alla violenza sulle donne.

Le donne di Record Data scrivono:

Lalli:

“ Come in un’aiuola non vanno mai calpestati i fiori che la profumano, così nella vita non va mai fatto del male a coloro che la colorano, le donne! “. “Mamma cosa è il rispetto? Figlio: non fare mai agli altri, ciò che non vorresti che gli altri facessero a te!”

Manuela:

“Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo, un dovere civile, una sfida morale, un impegno categorico al quale non ci si puo’ sottrarre” Oriana Fallaci. “Colui che accetta la donna come dio l’ha fatta, le rende giustizia” Kahlil Gibram

Nadia:

“A mia figlia, adolescente, ho insegnato a non sentirsi in colpa e a non aver paura. Ho letto il terrore nei suoi occhi quando una sua amica è stata vittima di stalking. Ho denunciato il fatto, anche se lei non voleva; poi ha capito che è stata la cosa giusta da fare.”
“In Italia, in media ogni due-tre minuti un uomo uccide una donna. La uccide perché la considera di sua proprietà. L’amore con gli schiaffi e i pugni e i calci c’entra come la liberta con la prigione. Noi donne, spesso ingenue, crediamo sia amore.” Luciana Letizzetto

Veruska:

“La violenza, quando si parla di quella sulle donne, è quasi sempre legata ad una forma di
possesso. Il possesso non è amore. Amore è rispetto, perciò ama… ama forte!!!

Gioia:

La violenza sulle donne nasce in famiglia: dalle parole e dai gesti, quelli di tutti i giorni : verso la moglie, verso la figlia, verso le donne che camminano per strada, verso le donne della tv. Ogni donna, come ogni uomo, ha diritto di scegliere la sua vita, e mai un’offesa va pronunciata ,o fatto un gesto violento. Questo non è scontato: c’è chi padre, madre, educatore si permette di giudicare, offendere le donne che sembrano loro troppo libere, troppo provocanti, le donne che lasciano gli uomini, le donne che nel loro percorso hanno più compagni di vita, le donne che amano donne, le donne che vendono il proprio corpo. Insegniamo ad amare, non a odiare. Diciamo ai figli che ogni essere umano è un universo unico, diverso: da rispettare sempre e comunque. Insegniamo gesti e parole gentil, carezze e baci. Insegniamo un pensiero libero: la violenza nasce da un pensiero che non ama la libertà.

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