Un “Libro verde” per il benessere in azienda

L'importanza del benessere personale all'interno del posto di lavoro
L’intervista a Gioietta Fibbi, Direttore Tecnico-Commerciale e legale rappresentante di Record Data: uno strumento condiviso per consigliare, mettere in evidenza problemi e risolverli
di A. Monticelli

Dott.ssa Fibbi, come definirebbe il concetto del benessere in azienda?

“Il benessere in azienda è fatto di tante cose: un clima generale positivo, il rispetto della persona e del lavoro; un’organizzazione trasparente; strumenti spazi e tempi per la partecipazione, informazioni diffuse, una comunicazione interattiva. E ancora: un’organizzazione del lavoro e dei processi ove responsabilità, mansioni, competenze, procedure, tempi e programmazione delle attività lavorative siano note; un’organizzazione del lavoro ove alle persone siano assegnate mansioni che, per conoscenza, capacità e abilità dei singoli lavoratori, formazione, possono essere affrontate senza causare stress. Sapere che le difficoltà che si incontrano possono essere risolte con l’aiuto di altri. L’opportunità di formarsi e specializzarsi in azienda e la possibilità di avere prospettive di crescita professionale riconosciuta. Il rispetto dei tempi della vita privata e, quindi, rispetto degli spazi personali; luoghi e attrezzature confortevoli e sicuri, momenti e spazi ricreativi, orari elastici, informalità dei rapporti”.

Come si traduce questo impegno nella vostra realtà?

“In Record Data camminiamo insieme su questa strada, mettendo in essere modi di lavorare e di vivere la vita professionale, ispirati a ciò, consapevoli che strumenti e modalità vanno continuamente corretti. E’ il metodo del Sistema Qualità che fa parte integrante della nostra organizzazione: si acquisiscono input e requisiti, si analizza, si progetta, si esegue un riesame, si approntano gli strumenti, si testano, si mettono in pratica, si verificano i risultati. Sistema qualità che investe appunto anche l’area benessere – motivazione – partecipazione. Innanzitutto qualsiasi tipo di mansione è considerata con rispetto, fatto derivante anche dalla storia stessa di Record Data, ove da sempre i soci hanno svolto qualsiasi lavoro fosse necessario: da caricare il materiale sul furgone presso i clienti, alla preparazione di un progetto tecnico-informatico. Ogni mansione è valutata dal punto di vista del riconoscimento del valore, ma anche retributivo: si valuta in base alle conoscenze, alla cultura, alle capacità professionali, alla responsabilità affidata, alla fatica fisica e mentale; diversi sono poi i contratti che godono di surplus retributivi rispetto al CCNL per il riconoscimento dell’impegno e delle responsabilità assunte. Nessuna forma di discriminazione viene operata nei confronti dei lavoratori; cosa dovuta, ma nei fatti non scontata. In Record data le diversità sono una risorsa e non un limite: età, sesso, nazionalità, religione, idee politiche; Record Data è un piccolo mondo dove lavorano molte donne, lavoratori di nazionalità straniera, molti giovani, ma dove non sono precluse assunzioni anche di persone ultra quarantenni, cinquantenni”.

Che ruolo gioca, in questo quadro, la comunicazione?

“La comunicazione è un nodo fondamentale nel sistema Record Data: comunicazione che favorisce aggiornamento, efficienza, ma anche partecipazione e motivazione. Al suo ingresso in azienda il lavoratore viene informato sulla struttura dell’organizzazione, sui referenti, sul contratto, sui diritti e doveri, sui regolamenti e su tutti gli strumenti di comunicazione e della documentazione digitale a sua disposizione (in qualsiasi momento) dalla propria postazione. E’ in essere un sistema di pubblicazione interna di notizie tecniche organizzative top-bottom, che ciascun operatore ha a disposizione in formato digitale in uno spazio da consultare quotidianamente. E’ a disposizione un “libro verde” ove ciascun lavoratore può suggerire, consigliare, mettere in evidenza problemi da risolvere; registro che viene consultato settimanalmente dalla direzione e a cui dà risposta, colloquiando e discutendo insieme delle idee e dei problemi. Il libro verde nasce dall’esigenza di far rimanere scritte e non dimenticare le note dei lavoratori e tale strumento ha valorizzato molto il loro contributo. Mensilmente viene pubblicato il piano lavoro con gli obiettivi e le scadenze di ciascun settore: ognuno conosce il percorso per rispettare gli impegni assunti con i clienti e fa presente al responsabile della produzione eventuali problemi che possono causare ritardi”

“Il premio Valore Lavoro rinnovato alla nostra azienda nel 2012 e gli altri riconoscimenti ricevuti, costituiscono una gratificazione per l’impegno a livello di azienda, ma anche il riconoscimento del valore di ciascun lavoratore. E’un prestigio, un motivo di orgoglio personale e di tutta dell’organizzazione”

Anche la formazione risulta determinante?

“Sì. All’ingresso del lavoratore in azienda e una volta l’anno vengono svolti internamente i seguenti corsi: sicurezza, privacy, sistema qualità. Vengono coinvolti tutti i lavoratori con incontri collettivi e di settore per informarli dei progetti aziendali, dell’andamento dell’azienda, delle gratifiche che l’azienda riceve e che costituiscono orgoglio di tutti, delle problematiche da affrontare. È richiesto loro un intervento creativo attraverso l’annotazione di idee, suggerimenti che vengono poi analizzati, discussi e se ritenuti validi messi in essere. Viene favorita la collaborazione tra i settori, facendo periodicamente riunioni con i coordinatori ove, discusse le problematiche di ciascun settore, si trovano soluzioni di volta in volta per l’utilizzo e lo scambio di risorse. Oltre alla direzione c’è una figura dedicata all’organizzazione del personale e della produzione che cura non solo il controllo della produzione e l’organizzazione delle risorse, ma anche gli strumenti e i momenti di trade union tra i settori. L’orario per tutti i lavoratori, tranne i pochi che per esigenze lavorative è necessaria la loro presenza a ore definite ( front-office, operatori di scanner ad alta produzione) è flessibile e intermittente: significa che le otto ore possono essere svolte nell’arco dell’orario di apertura dell’azienda dalle 8 del mattino alle 19 di sera e il lavoratore puo’ assentarsi per brevi periodi al bisogno. Particolare attenzione nell’organizzazione delle ferie, che, pubblicate le regole, vengono decise sempre dai lavoratori stessi e tra le regole c’è la considerazione delle esigenze delle lavoratrici-madri. Vengono organizzati con la collaborazione di enti di formazione fuori e in azienda corsi professionali di base e avanzati; l’anno scorso ad esempio sono stati coinvolti due gruppi di lavoratori: un gruppo ha frequentato un corso di comunicazione-front-office, un altro gruppo un corso su alcuni linguaggi di sviluppo software. L’azienda, in collaborazione con alcuni lavoratori attivi nella promozione e organizzazione degli eventi, prepara momenti di socializzazione e ricreativi comuni: la torta dell’8 marzo, la cena sociale di Natale, ma anche il Choco-party del 23 gennaio, per avere tutti l’energia che serve per la inaugurazione del nuovo ramo aziendale di Digital Signage. E’ in preparazione il “party del castagnolo”: aperitivo e castagnole fatte in casa in un bar della nostra città. In azienda sono messi a disposizione spazi ricreativi per festeggiare durante le pause i compleanni e poi c’è l’area caffè dove a turno, a loro discrezione, i lavoratori prendono pause dal lavoro. L’informalità dei rapporti che non pregiudica il rispetto e l’autorevolezza, favorisce sicuramente il clima positivo tra i lavoratori e l’azienda, azienda che è formata da soci lavoratori”. Quanto incide, in questo quadro, l’aspetto più legato alla logistica? “Il benessere è anche frutto dell’ambiente lavorativo confortevole: è garantita a ciascuno una postazione e uno spazio adeguato; sistemi di condizionamento, ricambio aria, luci adatte, sedie ergonomiche, pareti colorate, pulizia, bagni efficenti. Fondamentale il rispetto per l’ambiente, sia sul luogo di lavoro, con l’adozione di procedure atte ad ottenere un basso impatto ambientale, sia energetico, che nella gestione dei rifiuti: l’azienda effettua, infatti, la raccolta differenziata e mette a disposizione dei dipendenti un’area ecologica a ciò attrezzata. Anche un ambiente sicuro è un elemento che genera fiducia e tranquillità durante la vita lavorativa: tutte le strumentazioni a norma, il mantenimento a dovere di tutti i presidi previsti per la sicurezza ambientale; la fornitura ove necessario (ma anche ove non dovuto, ma preferito), di scarpe e cinture per i lavoratori del magazzino; la manutenzione settimanale dei mezzi di trasporto; l’aggiornamento dei lavoratori attraverso corsi tenuti periodicamente”

In ambito lavorativo, quanto conta la cura dei rapporti umani?

“Riteniamo che la cura del benessere e dei rapporti umani porti profitto sicuramente per l’efficienza lavorativa: è impossibile ottenere impegno ed efficienza sena motivazione, una motivazione personale che nasce dallo stare bene in azienda, dalla partecipazione La strada per il benessere è impegnativa ma indispensabile e le difficoltà per le imprese in questo momento di crisi sono molte: tagli indiscriminati, regole del rapporto di lavoro obsolete, tortuose e che mettono in difficoltà le imprese, il pubblico che tarda i pagamenti, le banche che restringono il credito e aumentano gli interessi. Solo insieme e con la collaborazione e la motivazione di tutti si può guardare al futuro in modo positivo, pensare in grande, costruire lavoro e occupazione”

Fonte: Mondo lavoro magazine
Articolo: Un “Libro verde” per il benessere in azienda

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