Come migliorare l’impatto dei nostri contenuti su web

Il segreto del post perfetto

The contest is the King

Negli ultimi anni Google, il motore di ricerca utilizzato da oltre il 95% degli utenti, ha sviluppato dei sistemi (algoritmi) per migliorare la qualità dei risultatti sulle ricerche effettuate dagli utenti  Web in modo che corrispondano di più alle loro esigenze informative.

Questi sistemi premiano la qualità dei contenuti.

Distribution is the Queen

Il contenuto ha anche bisogno di essere posizionato nel luogo giusto, distribuito nei luoghi giusti: home, pagine del sito, blog, post sui social, su youtube. Dove?

Parliamo oggi di testi, approfondiremo un’altra volta i contenuti mutimediali, anche se diverse regole sotto descritte valgono anche per i multimedia.

Il contenuto

Quando un contenuto è di qualità?

Deve avere questi requisiti fondamentali:

1)    Di cosa stai parlando? Titolo, sottotitolo, grafica o immagine a corredo, con indicazioni chiare sul contenuto.

2)    Paragrafi brevi. E’ necessaria un’esposizione fluida. Per ottenerla è necessario:

  1. pianificare nel modo migliore i punti del nostro testo. Per fare questo scriveremo prima l’indice degli argomenti da trattare.
  2. Schematizziamo il testo. Tratteremo gli argomenti a punti , punti numerati o comunque suddivisi in paragrafi identificati e titolati. La lunghezza del paragrafo deve tener conto della porzione di testo che si riesce a visualizzare sul monitor di un pc, sullo schermo di uno smartphone, di un tablet

3)    Lo stile. Usare un linguaggio non ingessato. I social ci hanno abituati a un linguaggio che si colloca a metà tra oralità, cioè il parlato, e la scrittura. Quindi deve essere un linguaggio quotidiano con la naturalezza del parlato, senza rinunciare a precisione e completezza.

4)    La formattazione. Utilizzare in titoli e sottotitoli grassetto e corsivo che catturano l’attenzione.

5)    La ricchezza di contenuto: sincerità, originalità, novità. Si parla a persone e quindi per avere fiducia è necessario essere trasparenti. Ciò che scriviamo deve essere originale, di nostra ideazione; mettere contenuti già presenti su web ha un duplice effetto negativo: i software intelligenti si accorgono di duplicazione di testi e abbassano il ‘voto’ e la nostra posizione sui risultati delle ricerche; i lettori non sono attratti da contenuto già visto, letto, non originale. Poi è necessario interessare il lettore con contenuti di novità: un approfondimento su un argomento già conosciuto, una soluzione nuova ad un suo problema, un esempio che fa comprendere argomenti difficili, una proposta creativa

6)    Il modo di porsi. Non dall’alto di una cattedra, o sul gradino piu’ alto del podio. La competenza e l’autorevolezza viene fuori dai contenuti stessi.

7)    Un altro consiglio? Quando scrivi pensa nei panni dei tuoi lettori.

La distribuzione dei contenuti

Il contenuto di qualità, sì, ma il lavoro sarebbe inutile se nessuno riuscisse a leggerlo. Si dovrà scegliere i luoghi in cui pubblicare il nostro lavoro. Utilizzare bene le tecniche di ottimizzazione nei motori di ricerca per farsi trovare (SEO) o puntare sulla diffusione e l’interazione sui social (Facebook, Twitter, YouTube…) ?

Sono necessarie entrambe le cose.

1)    Un buon posizionamento su Google ci dà una buona visibilità. Per fare ciò è necessario utilizzare tecniche di scrittura orientate ai software, ai programmi che trovano i risultati  quando un utente fa una ricerca.

La parola d’ordine che oggi però viaggia su web in relazione al copywriting  è: scrivi per le persone, ottimizza per i robot.  Write for humans – optimize for robots. Ad esempio fino a poco tempo fa si scriveva su web usando tantissime parole-chiave nel testo [ keyword stuffing = imbottitura di parole chiave], ma ciò rendeva il testo non piacevole e ridondante; oggi è consigliato rivolgersi alle persone e usare invece sinonimi, che arricchiscono anche la comprensione e sono compresi anche dai motori di ricerca.

2)    Sui social non valgono queste regole, ma piuttosto la capacità di propagazione ottenuta anche con il gradimento degli utentim i loro feedback, i loro Mipiace, i loro re-tweet. Di contro, nei canali social, le informazioni invecchiano velocemente ed è quindi necessario pubblicare con una frequenza assidua: naturalmente contenuti di interesse.

Per concludere: scriviamo su web seguendo le regole della buona scrittura, del saper cogliere l’interesse, utilizzando anche gli strumenti SEO per posizionarsi bene nei risultati delle ricerche. Usiamo i Social e creiamo relazioni, inseriamo di frequente contenuti. Non esiste però la ricetta perfetta, ma un metodo sì:

1)    sperimentiamo

2)    misuriamo l’andamento delle nostre azioni,

3)    analizziamo i risultati

4)    apportiamo modifiche e miglioriamo

Gioietta Fibbi
A.D. Record Data S.r.l.

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